Our Melting Pot.
3 lug
Questo articolo si dovrebbe chiamare “Kevin Smith Tips” visto che tutti e due i film sono dello stesso regista. Però non importa molto no ?
A Cura di: Mr Rud
Prima Scelta: In cerca di Amy (Chasing Amy)
2 lug
Niente di speciale, ma la canzone è veramente bella !
A Cura di: Mr Rud
“Sono felice che tu mi abbia … contattato, diciamo. Per me questi sono tempi bui e offerte del genere, almeno per me, vanno assolutamente prese. Finiscono più presto di una rivendita di schiavi all’Havana nel ‘12”.
1 lug
Avviso importante! Questo è l’ultimo articolo delle rubriche da me tenute (prima dell’estate). Ci sarà, quindi, una pausa durante tutto il periodo estivo ed oltre. Le rubriche ripartiranno verso la fine di Settembre.
A cura di: Sirius
Bentornati nella rubrica Manga-Verse! Il secondo articolo della rubrica vi farà entrare nel mondo degli Shinigami (le divinità della morte, nella cultura nipponica) e della perenne lotta tra bene e male. Si tratta, di certo, di uno degli shonen più celebri dei nostri tempi (ancora in corso): Bleach.
Introduzione
Bleach è un manga creato e disegnato da Tite Kubo (pseudonimo di Noriaki Kubo) incentrato sulla storia del “Sostituto Shinigami” Kurosaki Ichigo. Pur di salvare Rukia, Ichigo ed i suoi amici affronteranno la Soul Society (la società governata dagli Shinigami) durante gli eventi cruciali della sua storia, ignari dell’immenso e geniale complotto che mira alla sua distruzione.
Tratti salienti
La trama di Bleach, all’inizio, sembra lineare e semplice, tuttavia ben presto si rivelerà complessa e articolata, nonché ricca di colpi di scena. Spiccano i personaggi, tutti psicologicamente ben distinti e caratterizzati: ogni personaggio ha una sua dignità ed una sua visione del mondo.
Accanto alla caratterizzazione “globale” dei personaggi, si fa strada una storia originale, scandita da numerosi combattimenti (spesso violenti), momenti di humour, riflessioni sulla vita e su altri temi classici (tra cui l’amicizia).
La seconda parte del manga, purtroppo, è inferiore alla prima. L’unica notevole eccezione è la saga del pendolo, che narra gli eventi cronologicamente antecedenti all’inizio della narrazione.
Giudizio globale
E’ presto per dare un giudizio complessivo, tuttavia le caratteristiche più importanti sono già state rivelate. La prima parte del manga è davvero bella, mentre la seconda, pur essendo inferiore (e non di poco), resta decente.
Luca “Sirius” Carlino

30 giu
Una quartina per la precisione. Non per questo dobbiamo ignorarla no ?
A Cura di: Mr Rud
“Peccatore irrequieto, riposa nel peccato / Non ha nessun volto che lo trattenga / Sente il suo giorno oscuro come la notte / Ha aspettato con il cieco solo per trovare un posto in cui nascondere il suo fantasma”
Black Rebel Motorcycle Club – Restless Sinner
“Restless sinner, rest in sin,
He’s got no face to hold him in.
He feels his day’s as dark as night,
He’s been waiting with the blind just to find a place to hide his ghost.”
29 giu
Ci potete giurare dannazione, ci potete giurare. Sì, sì, c’è un sottile gioco di parole nel titolo di questo post. Beh, poi tanto sottile non è, ma si tratta pur sempre di un gustoso gioco di parole. Eh già, la cosa bella è che il titolo in questione è traducibile in due modi, uno corretto ed uno scorretto. Lo so, una traduzione scorretta è sempre possibile, ma, insomma, capirete che in questo caso sarebbe particolarmente azzeccata. Dunque, potremmo tradurre “questa è la cosa più forte che abbia mai visto”. Correttissimo e dal sapore accademico, ma passiamo alla traduzione che a me piace di più: “questa è la cosa più fredda che abbia mai visto”. Ah, scorretto ma azzeccatissimo. Oddio, potrebbe anche essere la cosa più forte, ma non è questo il punto. Questa è la cosa più fredda, o comunque una delle più fredde. Questa settimana, soloe d esclusivamente per voi, ho tirato fuori dal cilindro dei geek questo fantastico articolo (che poi sono due xD):
Ebbene sì signori miei, questa è la vostra soluzione ad ogni problema di caldo e calura in generale, questa è la vostra soluzione alla vostra nostalgia del passato, questa è la soluzione per mettere a tacere il geek accaldato che vive in ognuno di noi. Questi sono dei fortissimi e freddissimi cubetti di ghiaccio. No, no, non vi propongo di acquistare un prodotto che vi arriverebbe sciolto, ma lo stampo che vi permette di creare in casa vostra il prodotto stesso. Ma perché del ghiaccio per geek? Ma vi siete resi conto che forma assumerebbero i cubetti creati con questi due stampi? Bene, questo è il momento di risvegliuare il retro-gamer che c’è dentro di voi (o chiamate vostro cugino grande) e preparatevi ad un grossissimo shock emotivo: ecco a voi i cubetti di ghiaccio a forma di alieni di Space Invaders e di blocchetti del tetris! Vedo già una lacrimuccia scendere dai vostri occhioni … sono con voi! Quindi che aspettate a dinsaporire il vostro amico Jack o qualsiasi vostra bibita con questo tocco di originalità? Volete perdervi per caso l’occassione di stare a contemplare per ore i vostri video-cubetti mentre si sciolgono oppure volete lasciarvi sfuggire l’occasione di chiudervi in una cella frigorifera con loro per poterli ammirare estasiati in eterno senza il pericolo che essi si possano sciogliere? Come sempre visitate il noto sito Think Geek (al quale non siamo affiliati in nessuno modo xD, e al quale continuiamo a fare pubblicità gratis) oppure recatevi al seguente link per acquistare lo stampo per i cubetti a forma di alieni di Space Invaders http://www.thinkgeek.com/homeoffice/kitchen/b51f/ e a questo per quelli a forma di mattoncini del tetris http://www.thinkgeek.com/homeoffice/kitchen/b34a/. Il prezzo per entrambi è di quasi 8 dollari. Che aspettate a refrigerare le vostre bibite con un po’ di freddo pseudo-elettronico? xD
Gianluca Sabato
28 giu
Io non lo conoscevo. Si è spento, soffio veloce. Sì è spento nel trambusto della vita. Si è spento un po’ miserabile lì. Si è spento, alieno. E’ morto, lasciando questa terra. E’ morto per ritornare nella terra. Tutti lo conoscevano. Nessuno lo conosceva. Tutti lo volevano. Lui non si voleva. Ci ha abbandonato braccato dalle belve. Ci ha abbandonato inseguito dai fantasmi. Ci ha abbandonato, mutante. E’ morto, infine. Non si tratta di un thriller. Si tratta del re. Del re del pop. Si tratta di MJ. Si tratta di … (no, non si tratta di mia nonna, spiritosi), si tratta di … Michael Jackson!

Lo ammetto, non ho mai seguito troppo la carriera di questo cantante, sono troppo giovane e non c’è mai stato nessuno che me lo abbia fatto conoscere. Dato che mi ritrovavo a scrivere questo editoriale, mi è sembrato giusto omaggiarlo, anche per analizzare il fenomeno sociologico che si sta creando dietro alla scomparsa di questo artista. Cito da Wikipedia:
Michael Joseph Jackson (Gary, 29 agosto 1958 – Los Angeles, 25 giugno 2009) è stato un cantante, cantautore, ballerino, compositore, musicista, arrangiatore e produttore discografico statunitense. Dopo aver iniziato la propria carriera a soli cinque anni nel gruppo di famiglia Jackson Five (nella sua autobiografia Moonwalk ricorda come venisse paragonato a Frankie Lymon), iniziò la propria attività da solista nel 1971, con il singolo Got to be there.
Considerato il Re del Pop oltre che uno dei più importanti musicisti e intrattenitori nella storia dello spettacolo , in più di quarant’anni di carriera Michael Jackson ha ricevuto numerosi premi, tra cui quelli di miglior artista pop maschile del millennio ai World Music Awards del 2000 e di artista del secolo agli American Music Awards del 2002. È stato anche incluso due volte nella Rock and Roll Hall of Fame, nel 1997 come vocalist dei Jackson Five e nel 2001 per la sua carriera solista. Nel 2002 è anche entrato nella Songwriters Hall of Fame. Nel corso della sua carriera ha vinto 13 Grammy Awards.
Okay, ora nessuno ha più scuse: anche chi come me non lo conosceva bene, ora ha almeno una pallida idea e, credetemi, basterà. Non voglio analizzare la sua profondità artistica, non voglio giudicare o raccontare le sue vicende personali. No, no, non è che non mi interessi, ma non mi sento la persona più adatta a farlo e poi mi dilungherei troppo e non voglio certo “annoiarmi” xD. Ciò che a me interessa è il post mortem. Perdonatemi, ma questo latinismo era necessario. A me interessa il post mortem. Cosa accadrà ora? Jacko è morto da pochi giorni e la bufera ha già cominciato a soffiare. Oltre alla tempesta di lacrime versate dai fan e dal mondo della musica in generale, un grande abominio ha già cominciato a lottare. Spietato. Ed ecco, questo è il momento in cui scomode verità verranno fuori, senza alcuna possibilità di smentita. Il momento più triste è questo. E’ anche il momento dei complottisti che affolleranno le strade inneggiando a Jacko come all’ultimo anticristo, portando di pari passo la salma di Nostradamus sotto all’ascella. E’ il momento della storia infinita. Si preannuncia un periodo di violata calma per le nostre orecchie e per il nostro cervello. Spuntano e spunteranno fuori amanti, figli illeggittimi, testamenti più o meno verititieri, resoconti di cause in tribunale, lotte per l’eredità. Tutto questo si protrarrà per tanto, tanto tempo, inscenando il solito teatrino mediatico. Personalmente non ne posso più di fan che perdono la testa, non ne posso più di cacce al cimelio milionarie, non ne posso più degli avvoltoi di turno, non ne posso più di tutto il circo che viene montato su in queste occasioni. Non ne posso più.
Questo vuole essere un editoriale aperto e non un barocco esercizio di scrittura (in questo caso non lo è sicuramente). Attendo i vostri commenti, attendo i vostri contributi da inserire qui, in questo post. Attendo le vostre opinioni, attendo nuovi dibattiti.
…
E l’avevo detto che non ero la persona più adatta … sì okay, ok ho capito, non c’era nessun’altro disponibile … e sì lo so, è uno sporco lavoro e qualcuno deve pur farlo.
…
Il sindacato mi sentirà!
Gianluca Sabato
27 giu
È strano come a volte ci si possa sentire soli. Tu sai di non esserlo, eppure ora ti senti così. E non c’è niente da fare: nessuno potrebbe cambiare la tua convinzione in questo momento, anche se venisse a scriverti un poema per spiegartelo. Certo, alcune cose è sempre importante e fa bene sentirsele ripetere, anche se le sappiamo già. Ma a volte questo non basta. Sono umori e pensieri momentanei, e come tali devono finire il loro tempo, e poi scompariranno da sé, senza forzature. Proprio come i sintomi di un raffreddore, come le nuvole nel cielo. Per questo ho imparato a rassegnarmi, a lasciar fare ai miei stati d’animo, belli o brutti che siano, il loro corso. La questione, ora, è che fa sempre uno strano effetto ritrovarsi tutto d’un tratto in una stanza vuota e silenziosa- quella stanza che fino ad un’ora fa era piena di vita- senza più i rumori, i colori, la musica e le distrazioni di cui prima era stata la protagonista, insieme a te. Sola d’un tratto, dunque. Qui, ora. Eppure gli affetti sinceri delle persone più care non mancano: una famiglia che ti sta vicino, una dolce metà che a volte sembra davvero che viva di te e per te, degli amici. È anche vero che va fatta una doverosa distinzione: ci sono amici ed amici. Ci sono i conoscenti, di cui sai solo il nome, gli amici con cui hai parlato non molto spesso ma con cui ti sei trovato davvero bene anche quelle poche volte, quelli d’infanzia e che ormai non senti più, purtroppo o per fortuna, quelli che senti spessissimo ma non hai ancora capito perché, e quei pochi ma veri amici, che puoi sentire ogni giorno o con minore frequenza per le circostanze della vita, ma resteranno sempre i tuoi più grandi punti di riferimento.
Insomma, non c’è nulla da fare, l’uomo è e resterà l’essere vivente più contraddittorio e strano del mondo..E noi talvolta ci sentiamo davvero “umani, troppo umani”…
26 giu
Nuova settimana, nuovo venerdì, nuovo Cinema Tips. Enjoy
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A Cura di: Mr Rud
Alternativa uno: Jackie Brown
Lo so cosa state pensando: tra tutti i film di Tarantino perchè proprio questo ? Semplicemente perchè do per scontato che Pulp Fiction, Le Iene e Kill Bill li abbiate giù visti; mentre questa gemma preziosa passa troppo spesso inosservata. Buonissimo plot e comparto attoriale fantastico, un pò riflessivo per qualcuno ma sicuramente godibile e, per certi versi, geniale.
25 giu
Salve a tutti. Questa canzone è una “vecchia perla preziosa” della mia storia personale e ascoltarla oggi, con la stagione d’esame alle porte, è un’emozione indescrivibile. Ho cercato di tirarne fuori qualcosa ed è uscita questa “impressione”. Buon ascolto (e buona lettura).
A cura di: Mr Rud
Mai ero rimasto così immobile per così tanto tempo. Seduto sul letto dell’hotel, con la cornetta tra le mani, cercavo di far compiere dei micromovimenti ai miei muscoli, tentando inesorabilmente di uscire dalla stasi che mi aveva ammaliato. Nonostante ci provassi fino allo spasmo, in mio corpo rimaneva fisso come un monolito. Incapace di esprimere vita tramite una qualsiasi forma di movimento.
24 giu
A cura di: Sirius
Benvenuti nella rubrica Manga Underground, il mondo sotterraneo dei manga. Lo scopo essenziale di questa rubrica è dare spazio ai manga “di nicchia”, poco conosciuti (o non pubblicati affatto) in Italia, ma non per questo non meritevoli.
Di certo noti agli appassionati, questi manga meritano una sezione a parte in grado di rivelare la loro bellezza anche ai non addetti ai lavori. Come sempre, sono graditi ed incoraggiati i commenti. Il primo articolo è dedicato ad un manga ancora in corso: Psyren. Questo manga è più “famoso” rispetto agli altri che vedrete nei prossimi articoli, quindi non c’è da meravigliarsi se già lo conoscevate.
Introduzione
Psyren è un manga creato da Toshiaki Iwashiro incentrato sulla storia di un ragazzo di nome Ageha Yoshina, della sua compagna di classe Sakurako Amamiya e sui segreti di Psyren, una società occulta che rapisce le persone. Dopo aver trovato una misteriosa scheda telefonica, Ageha inizia la ricerca di Amamiya, scomparsa di recente, ignaro dell’incubo nel quale è finito.
Tratti salienti
Psyren rappresenta la fusione tra l’elemento fantascientifico e l’elemento fantastico, intercanalato in una dimensione verosimile. Accanto ai classici poteri della mente, vi sono mostri da film horror e tecnologie fantascientifiche, il tutto ambientato in un futuro parallelo.
Ciò che rende il manga davvero unico è la trama molto originale che fonde questi due elementi con grande effetto. Accanto a temi classici (amore, amicizia, giustizia), Psyren aggiunge il tema del futuro e della possibilità di cambiarlo, impedendo che l’umanità venga annientata.
Giudizio globale
Nonostante sia presto per dare un giudizio, il manga, fino ad ora, è piacevole da leggere e la trama è molto originale, in quanto crea l’ambiente perfetto per fondere fantasy e sci-fi.
Luca “Sirius” Carlino
