É tempo di recensioni, ragazzi. Ho finito da poco di vedere la prima serie di S.A.C. E mi va di dirvi la mia opinione. La recensione questa volta sarà strutturata in due sezione: cosa mi è piaciuto e cosa non mi è piaciuto della serie. Per poi fare qualche piccola riflessione alla fine. Incominciamo.
Ecco qui, primo articolo per scongiurare la visione di Uomini e Donne. En-Joy xD
A Cura di: Mr Rud
E' morto, è incazzato, è il lavapiatti
“Un lavapiatti ha tutte le qualità di un samurai, meno l’onore” – Il lavapiatti
Quando ascolti una frase del genere, pronunciata da un tipo che sembra uscito da un video dei Gorillaz, mentre 3 agenti presi a forza da AniMatrix ti stanno venendo addosso: bhe, sta sicuro che ti gasi.
Poche righe: Prometto di postare almeno 3 post a settimana e lascio questo post per confermare le mie intenzioni. Nell’eventualità (altamente probabile) di sgarrare, prometto che mi guarderò una puntata di Uomini e Donne e aprirò una lobby su Modern Warfare 2 in cui mi farò prendere a calci da bimbi con lanciagranate. Cortesemente vostro
Mi dispiace, ma questa la devo proprio postare: invito chiunque ad inserirla nei propri testi, imparatela a memoria e fatene un verbo. En-Joy
A Cura di: Mr Rud
“Nessuno ha il diritto di vivere senza essere scioccato. Nessuno ha il diritto di passare la propria vita senza essere offeso. Nessuno è obbligato a leggere questo libro. Nessuno è costretto a prenderlo in mano. Nessuno è tenuto ad aprirlo. E se lo aprono e lo leggono, non sono tenuti a farselo piacere. E se lo leggete e non vi piace, non siete obbligati a tacere in proposito. Potete scrivermi, potete lamentarvi, potete scrivere all’editore, potete mandare lettere ai giornali, potete scrivere un vostro libro. Potete fare tutte queste cose, ma i vostri diritti si esauriscono lì. Nessuno ha il diritto di impedirmi di scrivere questo libro. Nessuno ha il diritto di impedire che sia pubblicato o venduto o comprato o letto. Non ho altro da dire in proposito.”
Fra i supereroi di casa Marvel, Tony Stark/Iron Man è forse uno dei più completi e ha mancato la sfida contro il revival di Batman solo per inadeguatezza di marketing (videogiochi mediocri – film non abbastanza caratterizzati). Stark infatti, da un punto di vista morale(-istico) riesce a dare filo da torcere a Bruce Wayne: se il secondo può essere visto (un pò cinicamente) come difensore di una società borghese decadente e filo-fascista, il primo ha intrapreso un graduale percorso di redenzione contro quella mentalità affaristica che trova nel contrabbando d’armi la sua espressione peggiore. Certamente il percorso è fatto di alti e bassi, come dimostra una delle frasi iniziali del film: “I’ve succesfuly privatized World Peace” (“Ho privatizzato con successo la pace nel mondo”), che non abbandona (ancora) il taglio capitalistico che costituisce la provenienza stessa di Stark, ma sarà interessante notare come evolverà il personaggio nel secondo film. Nell’attesa gustiamoci questo film, che ci da il lusso di intravedere Scarlett Johansson nel ruolo della letale Black Widow e War Machine finalmente in azione. En-Joy
Secondo capitolo di Fantasie. Non so perchè ma mi piace parlare dei miei sogni più celati con voi: nel treno di pensieri che si crea esce sempre qualcosa di carino. A voi piacciono ? Se no ditemelo, così smetto . En-Joy .
A Cura di: Mr Rud
La scoperta di Taryn Southern (e la conseguente new entry nei miei sogni più promiscui) è avvenuta quasi per sbaglio, nel senso che l’attrice ha rischiato, più di una volta, di rimanere ancorata nello sfondo delle mie esperienze, senza riuscire a ritagliarsi uno spazio a se nella memoria. C’è voluto, ancora una volta, internet per farmi “svegliare”.
Vediamo prima il filmato rivelatore, quello che mi ha fatto esclamare “Mmm, carina quella tipa lì”; il video in questione è una delle puntate del Philip De Franco Show, una divertentissima celebrità di YouTube. Nel video in questione viene pubblicizzata Olga Kay, un’altra star di YouTube e il suo tentativo di vincere il “Lashes to Riches Contest”, una gara che premierà il video con più visualizzazioni e commenti con 100.000 dollari.
Vi prego di leggere questo articolo con una sana dose di sarcasmo e ironia, anche se, sotto sotto, qualcosa di vero c’è (come sempre del resto). En-Joy .
A cura di: Mr Rud
- Lo ammetto: sono un videogiocatore/lettore/appassionato di musica o film.
- Davvero ? Allora vuol dire che non hai una vita.
È triste quando la fruizione di un media, qualunque esso sia, marchia irreversibilmente il fruitore come “fissato”, “isolato”, “non ha una vita”, oppure, nella accezione più generale, “strano”. Sembra, per una logica perversa, che le persone siano talmente presuntuose da pensare: “Perché questa persona passa più tempo con libro/film/fumetto/videogioco, invece di passarlo con altre persone ?”, come se: primo, le due attività si escludano automaticamente e, secondo, che la seconda sia nettamente superiore, per qualità, della prima. Ciò sembra ancora più marcato negli ultimi tempi, dove l’ideologia del conformismo, coadiuvata dall’apporto di internet (il quale a sua volta diventa troppo spesso un luogo in cui esprimere la propria stupidità) ha contribuito a creare una generazione ancora più (intellettualmente) soporifera di quella televisiva. Ma scusate, la rete non ci doveva liberare dal male dell’ipse dixit della tv ? Il www non doveva diventare il posto in cui ognuno poteva esprimere liberamente e senza remora alcuna il suo pensiero ? Il problema è avercelo, uno straccio di pensiero.
Ma sto divagando. Prosegui la lettura…
Ecco una piccola riflessione, spero che vi piaccia. Enjoy
A Cura di: Mr Rud
Infinity Ward: un nome, un marchio. File di persone, Hype a non finire, goziliardi di byte spesi in notizie, polemiche, aspettative e slogan da capogiro: “Il gioco più aspettato del Decennio”, “Un capolavoro”. Credevo di essere alla prima serata di un film di Michael Bay (ovviamente senza il culo di Megan Fox a fare da supporto), e la cosa peggiore è che avevo ragione.
Ma c’era qualcosa di ancor più viscerale, un surrogato intellettuale del proverbiale “dar di stomaco”: pochissimi si sono accorti che stavamo uscendo da un cinema in cui proiettavano Bad Boys II, e siamo entrati in uno in cui proiettano Trasformers 2.
Se c’è un posto in questo mondo in cui l’uomo può rifugiarsi dalla civiltà, scampare alla tecnologia e immergersi nella sua più intima natura, questa è la discoteca.
Il sogno di un antropologo, diviso dal luogo di studio ideale solo dai rapporti delle stragi del sabato sera.
Niente di più semplice, la vita da discoteca affascina perché è semplice, comprensibile, addirittura basilare se confrontata alla sua controparte giornaliera, in cui variabili sconosciute permangono nelle nostre vite, le contorcono e le complicano in maniera esponenziale, sfigurandole della loro bellezza e della loro accessibilità. Perché una ragazza di vent’anni dovrebbe preferire l’esame non superato, la mancanza di soldi o il ragazzo idiota alla cinetica inebriante che si prova quando si è la regina del cubo ? Tutto ciò in fondo non fa che ricordarci dei nostri tempi passati, quando eravamo cacciatori/raccoglitori e quando l’unica dimostrazione della nostra vittoria giornaliera era la nostra sopravvivenza personale, la gratificazione della giornata e la promessa di una nuova sfida per il giorno dopo.
In fondo l’uomo si è rovinato la vita due volte: la prima quando piantò il primo chicco di grano nella terra, creando così una proprietà e una patria da dover proteggere, la seconda quando cominciò a guardare il cielo, creando un dio per cui dover combattere.
Niente di questo nella discoteca: solo il caldo abbraccio della folla che avvolge l’individuo, mentre la musica rimbombante nelle vostre orecchie costituisce l’unico minimo comune multiplo che vi accomuna.
Io ne ho viste di discoteche; le ho viste nascere, crescere, arrivare all’apice e poi morire, distrutte dalla stupidità dei discotecari, convinti che ogni discoteca fosse diversa, che ogni discoteca corrispondesse ad una moda, ad un preciso momento x nello spazio e nel tempo, convinti di poter cambiare la loro natura semplicemente cambiando la destinazione del sabato sera.
Stronzate. Esiste una sola discoteca al mondo, proprio come La puttana, solo che ha facce diverse disseminate in tutto il mondo. Facce tristi, allegre, piene di puzza sotto il naso, birichine, multiformi e persino sofisticate. Ma in fondo queste non hanno nessuna importanza: l’annullamento della discoteca è sempre lo stesso e non cambierà mai.
“Avete mai attraversato la strada guardando dalla parte sbagliata?…e c’è una macchina che vi viene addosso? allora voi che fate? una cosa molto stupida: vi fermate!…e non rivedete tutta la vostra vita perché avete troppa paura per pensare. Vi fermate e fate una faccia da scemi” – Il Turco in “Snatch – lo Strappo”