Veritas
Tutte le cose belle sono destinate a finire. Con questa frase ed il seguente articolo, chiudo definitivamente la rubrica Manga Underground. Vi auguro buona lettura.
A cura di: Sirius
L’ultimo articolo della rubrica Manga Underground (l’undicesimo per chi tiene il conto) non tratta di un manga, tecnicamente parlando, ma di un manhwa, termine coreano che indica i “manga” originari della Korea. Ideato da Kim Dong-hoon e disegnato da Yoon Joon-shik, ecco a voi Veritas.
Introduzione
Kangryong è un ragazzo che sogna di diventare il più forte. Il suo sogno diventa realtà quando incontra Lighting Tiger, maestro dell’arte marziale segreta chiamata E.O.T.L., basata sulla teoria Ying e Yang dei cinque elementi. Dopo un duro allenamento, Kangryong riesce a farsi accettare come discepolo da Lighting Tiger, ma, dopo poco tempo, il maestro scompare ed una misteriosa società di nome Reunion preleva il discepolo, annunciando la morte del maestro.
Tratti salienti
Veritas ruota attorno le antiche arti marziali, tema centrale del “manga”. Combattimenti violenti, spargimenti di sangue, bullismo e morte sono all’ordine del giorno. Uccidere uno studente non è nemmeno considerato un reato se effettuato in uno scontro ufficiale.
Peculiare, in tutto ciò, il ruolo delle donne, che spesso si rivelano tra gli avversari più temibili. La trama è fluida ma articolata, scandita da intrighi e colpi di scena. Ben definiti i personaggi, di cui scopriremo i segreti tramite lunghi flashback. Buoni i disegni, alcuni davvero ben riusciti.
Giudizio globale
Nonostante non sia un capolavoro, Veritas è un manga scorrevole che mantiene buoni standard e soddisfa diversi tipi di lettore, grazie alla sua varietà tra combattimenti, temi classici, approfondimenti psicologici e questioni morali.
Sirius
