Ed ecco la prima parte di una novella scritta da Grazia Pia e con la quale ha partecipato ad un concorso letterario. La suddetta novella sarà divisa in numerose puntate, pubblicate una o due volte alla settimana in modo tale da permettervi di gustarla al meglio e di non far calare l’aip. Non dico altro, lascio introdurre la novella dalla stessa autrice. Buona lettura.
Gianluca Sabato
Le conseguenze di una maschera su misura, difficile da togliere, per il rischio di tramutare la sua funzione protettiva in mura isolanti e vuote. Un incontro che cambia la vita, delle riflessioni che uniscono due adolescenti aiutandole a scoprire la propria essenza, quell’autenticità per troppo tempo negata a se stesse. Due ragazze che hanno molto in comune, per aver vissuto la stessa esperienza, al di là delle impressioni di chi le conosce dall’esterno. Due cuori che si sostengono a vicenda, per superare le difficoltà a cui spesso la casualità sottopone
Grazia Pia
A cura di: Grazia Pia
Una città dai mille volti, dai molteplici aspetti, dalla poliedrica cultura. Una planimetria regolare e intricata, con le vie periferiche che si diramano dal centro storico, a raggiera, e con le abitazioni che si espandono, e prendono sempre più spazio verso l’esterno, verso quei pezzetti di terra non ancora utilizzati. Lecce si presenta come una città antica e moderna, ricca e povera, un po’ romana, un po’ greca, e un po’ messapica, non senza qualche influsso fascista del Novecento. Quanti colori, quanti profumi, che clima caldo e accogliente! Guardare le persone che vivono le loro giornate senza buttarne via neanche un secondo, notare i forti legami che uniscono gli abitanti alla propria città. La semplicità delle persone, affettivamente congiunte alle origini di cui fanno parte, e che fanno parte di loro, è incredibile ed incredibilmente viva, nonostante il passare del tempo. Uniformità e contrasti, accostamenti e fusioni che hanno reso il territorio austero e fiero, addolcito però da qualche albero di pino o da qualche pianta profumata qua e là. Case alte, grandi, con finestre a vetri e tetti a spiovente, poi palazzi, ville e villette, poi ancora palazzi, poi case popolari, fino ad arrivare alle più belle abitazioni antiche, che offrono indimenticabili emozioni solo una volta l’anno, quando possono essere visitate da tutti. Gli edifici sono vicini, quasi avessero paura anch’essi della solitudine, e volessero ripararsi a vicenda dal freddo invernale e dalla calura estiva. Proprio qui, si ambientano le nostre storie, due situazioni adolescenziali completamente differenti che si intrecciano per non separarsi più…