On-line
Penso che avrete certamente notato che il nostro blog è rimasto offline per quasi una settimana. Innanzitutto, vorrei porgere le mie scuse a quei pochi assidui frequentatori del sito, i quali, magari, sono rimasti delusi e sconcertati da questo periodo di down. A mio o nostro favore posso aggiungere che il disservizio è stato causato dalla necessità di aggiornare il sistema operativo del server sul quale è ospitato il blog, il quale aggiornamento ha appunto impedito agli utenti di raggiungere il bog. Inoltre, data la natura imprevista e prioritaria di questo aggiornamento, ci è stato impossibile darvi una tempestiva comunicazione degli imminenti lavori. Spero comunque che sia tutto risolto e di non aver perso la vostra fiducia.
Oggi nessun aggiornamento letterario, non me ne vogliano i miei scrittori o i lettori: questo vuole essere un momento di sfogo, di incontro e di comunicazione. Era da tanto tempo che non mi prendevo una pausa e mi fermavo a guardare con attenzione il blog e a scrivere un pensiero, così, semplice e disinteressato, su queste pagine. In questi giorni sto studiando le statisiche del blog e sembrano essere non troppo promettenti, certo, non sono del tutto scoraggianti, però fanno riflettere. Ho pensato molte volte a cosa potesse mancare a questo blog per decollare e forse sono giunto ad una conclusione: manca lo spirito della comunità. Nonostante numerose (sempre però nei nostri limiti) persone visitino il bog, in pochi lasciano un commento o scrivono un loro pensiero nel forum. Se invece ciò accadesse, in un breve periodo i visitatori diverrebbero sempre di più, si crerebbe una grande famiglia e si darebbe la possibilità a sempre più giovani di vedere le loro opere pubblicate e tutelate da una licenza. Quindi, per fare tutto ciò, ci si deve impegnare, impegnare a fare un passaparola generale per far conoscere questo blog, unico nel suo genere, e a partecipare attivamente alla comunità, non anteponendo false maschere di ipocrisia.
Che dire altro… nulla. Già ho come l’impressione che questo mio intervento sia un po’ confusionario e poco organico, ma fa niente. Me lo perdonerete per una volta, vero?
Gianluca Sabato